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Benvenuti nel mondo YAP Festival

  • Immagine del redattore: Daniele Macca
    Daniele Macca
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Benvenuti nel mondo: YAP Festival

C’è un momento preciso in cui un’idea smette di essere solo un pensiero e chiede di diventare realtà. Per YAP Festival, quel momento è nato da una domanda semplice e potente: dove possono andare a finire le immagini che i giovani portano dentro, quando nessuno chiede loro di mostrarle?

Questo blog nasce per raccontare quella risposta.


1. Come nasce YAP Festival

YAP Festival nasce per promuovere la creatività e il talento dei giovani fotografi. È un festival di fotografia dedicato ad artisti tra i 18 e i 29 anni, pensato come un luogo in cui poter cercare, creare e raccontarsi.

L’ho fondato io, Daniele Macca, insieme ad Andrea Pellizzer, Marco Guerra e Sebastiano Mescolotto, con l’idea che la fotografia non sia solo estetica, ma linguaggio. Un obiettivo puntato non solo sul mondo, ma anche dentro se stessi.

La prima edizione, “Amarsi, oltre le ombre”, ha aperto una porta. L’edizione 2026, “Io, luce imperfetta”, prova ad attraversarla del tutto.


2. Di cosa parla questo blog

Questo blog parlerà di disagio giovanile, ma senza etichette. Parlerà di luce che non è mai perfetta, di identità che cambiano forma, di paure che chiedono di essere guardate senza filtri.

Racconterà il festival, certo, ma anche ciò che succede prima e dopo uno scatto: le domande, le notti insonni, le immagini rifiutate, quelle che restano.

Uno spazio importante è dedicato anche a YAPoff, il progetto seguito da Sebastiano Mescolotto, che porta la fotografia fuori dai luoghi canonici dell’arte: nelle case di riposo, nelle cooperative sociali, negli incontri tra anziani e ragazzi. Perché l’arte, quando è vera, non resta appesa a una parete: entra nelle vite.


3. Perché ho scelto di aprire questo blog

Ho scelto di creare questo blog perché alcune storie non possono stare solo dentro una mostra. Perché YAP Festival non è un evento di pochi giorni, ma un processo continuo fatto di relazioni, ascolto e trasformazione.

Qui troverai pensieri, immagini, dietro le quinte, voci dei partecipanti, riflessioni personali. Non cerco risposte definitive. Cerco dialogo.


Per concludere

YAP Festival è un invito: a guardarsi senza paura, ad accettare l’imperfezione come forma di luce, a credere che la fotografia possa ancora cambiare qualcosa — anche solo per un istante.

Se sei arrivato fin qui, forse questo spazio è anche un po’ tuo.


Dimmi: Quale tipo di contributo vorresti portare al YAP Festival e quali temi o formati (workshop, talk, incontri) pensi siano più urgenti da approfondire oggi?

 
 
 

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